Ogni evento – indipendentemente da natura, dimensione o durata –genera un impatto sul territorio e comunità che lo ospita. Questo impatto, che si manifesta sia nel breve che nel lungo termine, prende il nome di legacy.
La legacy può essere pianificata o non pianificata, positiva o negativa, tangibile o intangibile. In qualunque forma si presenti, rappresenta ciò che l’evento restituisce alla comunità, al luogo e agli stakeholder coinvolti. Per questo motivo la gestione e pianificazione della legacy è oggi uno degli elementi più strategici nella progettazione di un evento.
Le sette dimensioni della legacy
Sebbene il concetto possa sembrare astratto, secondo diverse opinioni e ideologie, la legacy si manifesta in forme concrete, riconducibili alle seguenti tipologie, non necessariamente compresenti:
- infrastrutturale
Opere e strutture tangibili create da o per l’evento, riqualificazione di spazi urbani, miglioramento dei servizi per la comunità.
- know-how
Trasferimento e produzione di conoscenza: materiali congressuali, formazione, competenze tecniche e informative acquisite e condivise in prima battuta con la community di riferimento e, successivamente, diventa patrimonio dell’intera comunità.
- networks
Creazione o rafforzamento di relazioni professionali e personali: nuove partnership, collaborazioni, idee che nascono dall’incontro.
- culturale
Valori, contenuti e stimoli culturali generati dall’evento, che arricchiscono il tessuto sociale del territorio.
- emozionale
Le esperienze, i ricordi e i sentimenti che un evento lascia nelle persone, contribuendo a rafforzarne l’identità e il senso di appartenenza.
- immagine
La percezione pubblica che l’evento genera, influenzando la reputazione del territorio ospitante e delle organizzazioni coinvolte.
- Sociale: Gli effetti positivi sulla comunità locale, come una maggiore coesione sociale, un aumento del volontariato e un miglioramento della qualità della vita.
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Il concetto di legacy dà il meglio di sé soprattutto in alcune tipologie di eventi, come i mega event. Detto questo, vale la pena considerarlo anche in contesti corporate o congressuali di dimensioni medio piccole: l’impatto sarà più contenuto, ma può comunque fare la differenza.
Esempi famosi di Legacy
Un esempio emblematico di legacy lo ritroviamo proprio a casa nostra, a Milano. Conosciamo tutti l’Expo Milano 2015 e i risvolti che ne sono susseguiti. Oltre all’impatto immediato in termini di visibilità internazionale, l’evento ha lasciato una legacy concreta e duratura per la città e il Paese.
Dalla riqualificazione infrastrutturale urbana della città (ricordiamoci il quartiere della Darsena) e dell’area espositiva, oggi sede di MIND Milano Innovation District, alla produzione di know how su temi come nutrizione, sostenibilità e innovazione; Expo 2015 ha generato reti di collaborazione, progetti di ricerca e un rafforzamento dell’immagine di Milano come hub internazionale per grandi eventi e contenuti di valore che, ancora adesso a quasi 11 anni dall’evento, restituiscono continuamente valore alla città.
Con l’avvento delle olimpiadi Milano – Cortina non ci si aspetta nulla di meno.
La Legacy di MZ Events
Con una pluridecennale esperienza e una visione orientata alla sostenibilità sotto ogni suo aspetto, MZ EVENTS è riuscita tramite i suoi eventi a declinare il concetto di legacy sotto più punti di vista:
(In)formazione accessibile – know-how
Produzione e diffusione di slide, abstract, paper e contenuti scientifici fruibili anche dopo l’evento congressuale, per favorire la reperibilità del sapere.
Public relations e nuove connessioni – networks
Creazione di ambienti e momenti pensati per generare opportunità, contatti professionali e collaborazioni durature.
Donazioni e riduzione degli sprechi – emozionale e sociale
Recupero delle eccedenze alimentari e donazioni a comunità caritative del territorio, con un impatto concreto sul benessere della comunità locale.





