30° Congresso Nazionale ESRA Italy – Napoli
Un grande successo che ha visto la partecipazione di quasi 750 professionisti del settore, riuniti per approfondire l’evoluzione delle tecniche di anestesia regionale e il loro ruolo nella gestione del dolore e nei protocolliERAS.
Questo anno, più delle edizioni precedenti, il comitato scientifico si è impegnato a preparare un programma ricco di spunti di riflessione e, soprattutto a formulare le presentazioni delle sessioni con metodologia fuori dallo standard.
Workshop pratici, sessione di Pro – Con dibattiti (ARENA) e simulazioni realizzate con l’ausilio di una sala operatoria immersiva, grazie alla partnership di Simulkare S.R.L., hanno reso questa edizione unica, offrendo ai partecipanti esperienze concrete e innovative.
Un evento che ha unito Formazione, tecnologia e confronto scientifico, rafforzando l’impegno verso un’anestesia sempre più avanzata e sicura.
Un congresso nazionale che diventa esperienza: il modello ESRA Italian Chapter a Napoli
Con questa interessante case-history MZ Events vuole condividere l’esperienza di un congresso di grandi dimensioni gestito come un corso di formazione per pochi discenti.
Organizzare un congresso nazionale significa, tradizionalmente, gestire grandi numeri, sessioni plenarie e una fruizione prevalentemente frontale dei contenuti scientifici. Il congresso nazionale di ESRA – Italian Chapter, svoltosi a novembre a Napoli, ha invece scelto di ribaltare questo paradigma, proponendo un format fortemente esperienziale e interattivo, capace di trasformare un grande evento in una somma di micro-congressi altamente specializzati.
La particolarità dell’evento è stata infatti quella di costruire un programma scientifico quasi interamente basato su attività pratiche: workshop a piccoli gruppi, simulazioni cliniche avanzate e momenti di confronto diretto e continuo tra relatori, tutor e partecipanti. Un approccio che ha richiesto un grande lavoro progettuale, ma che ha restituito un’esperienza formativa di altissimo livello, molto apprezzata dai partecipanti proprio per la sua concretezza.
Nel corso dei tre giorni congressuali si sono svolte numerose attività in contemporanea, ciascuna organizzata come un evento autonomo, con iscrizione dedicata e un numero limitato di posti. In particolare, i workshop eco-guidati hanno rappresentato uno dei fulcri del programma: ben 21 postazioni attive simultaneamente, ognuna dedicata a un diverso distretto anatomico — arto superiore, arto inferiore, vie aeree — con l’ausilio di modelli umani che si sono prestati volontariamente alle esercitazioni ecografiche. Ogni postazione era seguita da tutor esperti, che affiancavano i partecipanti durante tutte le fasi pratiche.
Accanto a queste attività, grande rilievo ha avuto il workshop di simulazione ostetrica, in cui è stata ricreata una vera e propria sala operatoria virtuale. Grazie all’utilizzo di manichini avanzati — partoriente e neonatale — i partecipanti hanno potuto sperimentare l’assistenza alla nascita e la gestione del neonato, affrontando anche scenari clinici complessi ed estremi in totale sicurezza.
Dal punto di vista organizzativo, la sfida principale è stata proprio quella di coordinare questa molteplicità di attività: “tanti congressi in un unico congresso”. Ogni sessione ha richiesto una pianificazione dettagliata, dalla raccolta e gestione dei materiali sanitari altamente specialistici, fino alla creazione di un sistema efficiente di prenotazione delle sessioni pratiche,
indispensabile per garantire qualità, sicurezza e fluidità nello svolgimento dei lavori.
Fondamentale è stato anche il coordinamento dei relatori e dei tutor, coinvolti attivamente già nella fase pre-congressuale attraverso riunioni dedicate. Un lavoro condiviso che non si è limitato alla definizione del programma scientifico, ma che ha permesso di costruire contenuti su misura per ogni workshop, aumentando il valore formativo dei singoli micro-eventi.
Il supporto delle aziende sponsor ha giocato un ruolo chiave: non solo presenza espositiva, ma una partecipazione concreta alla realizzazione delle attività pratiche, grazie alla messa a disposizione di tecnologie, dispositivi e materiali indispensabili per lo svolgimento dei workshop.
A completare l’esperienza congressuale, non sono mancati i momenti di networking e socialità: dal cocktail di benvenuto alla cena sociale, occasioni preziose per favorire il confronto informale e rafforzare il senso di comunità scientifica.
Il congresso nazionale ESRA Italian Chapter di Napoli si è così affermato come un modello innovativo di evento scientifico: un grande congresso che rinuncia alla staticità delle sessioni frontali per diventare un’esperienza immersiva, pratica e altamente partecipativa, dimostrando come l’organizzazione possa essere essa stessa parte integrante del valore scientifico dell’evento.










